Pantheon di Roma: 3 curiosità che non tutti conoscono!

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Quello fra il Pantheon e Roma è da sempre un binomio inscindibile: questo edificio, con la sua famosissima cupola, è stato testimone di millenni di storia e, tra tutti i monumenti dell’epoca romana è sicuramente il meglio conservato. Oggi vi sveleremo tre curiosità che lo riguardano, che spingeranno chi non l’ha mai visto a visitarlo, e chi già lo conosce a guardarlo con occhi nuovi!

1) PANTHEON: UNA SFERA PERFETTA UTILIZZATA PER MOLTI SCOPI

Il primo Pantheon fu fatto erigere alla fine del I secolo a.C come un tempio che dedicato a tutti gli dei del mondo romano. L’edificio fu poi ricostruito in età augustea, a causa dei danni di un incendio, e assunse l’aspetto che ha adesso.

In pratica si trattava di un imponente edificio cilindrico in calcestruzzo sulla cui circonferenza erano ricavate grandi nicchie contenenti le statue delle divinità, e sormontato da una grandissima cupola (a tutt’oggi una delle più grandi del mondo).

Sapevate che al suo interno l’edificio è una sfera perfetta? La distanza fra il pavimento e la sommità della cupola è identico al diametro dell’edificio, e questo fa del Pantheon uno dei più mirabili esempi di ingegneria dell’antica Roma.

Nel 608 d.C. l’imperatore lo donò a papa Bonifacio IV, e nel 609 il Pantheon divenne una chiesa, chiamata “Santa Maria ad Martyres”, e dedicata (ironia della sorte) propio a tutti i primi cristiani morti sotto le persecuzioni dei Romani.

Tuttora il Pantheon è una chiesa cattolica, dove vengono quotidianamente celebrati riti e funzioni.

2) LA CUPOLA ED IL SUO OCCHIO SUL CIELO

Sarà meno famosa di quella di San Pietro, ma sicuramente la cupola del Pantheon è uno dei simboli di Roma, che da millenni resiste a intemperie e “spoliazioni”.

Questa immensa semisfera, che originariamente era interamente ricoperta da bronzo dorato, ora è ricoperta essay writer help di piombo, in quanto le tegole di bronzo furono prutroppo asportate ed usate per altri scopi.

La cupola è famosa per il suo grande foro al centro, detto “oculus”, che è l’unica fonte di luce di tutto l’edificio.

Pensate che il Pantheon era stato progettato in modo che un raggio di sole, durante il solstizio d’estate, a mezzogiorno, penetrasse dall’oculus e colpisse il portale d’accesso. Uno spettacolo unicio, che celebra lo stretto legame fra questo edificio ed il cielo, dimora di tutti gli dei.

Una leggenda dice che il foro della cupola in antichità era sigillato con una grande pigna di bronzo che i diavoli avevano trasportato a Roma, e che quando papa Bonifacio consacrò il Pantheon come chiesa, gli spiriti maligni fuggirono dall’oculus, portandosi dietro la pigna!

3) PENTECOSTE E LA PIOGGIA DI PETALI

Secondo un’antichissima tradizione di Roma, il giorno della Pentescoste, ricorrenza che celebra la discesa dello Spirito Santo sugli Apostoli, nella chiesa del Pantheon avviene una cerimonia davvero suggestiva.

Al termine della messa i vigili del fuoco lasciano cadere dalla sommità della cupola, attraverso il suo “occhio”, migliaia di petali di rose rosse.

Per i primi cristiani, la rosa rappresentava lo Spirito Santo, ed era il simbolo del sangue versato da Gesù Cristo.

Questa del Pantheon non è l’unica pioggia di petali a Roma, e non va confusa con quella che si tiene nella basilica di Santa Maria Maggiore ogni 5 Agosto, per ricordare la nevicata miracolosa che cadde sul luogo per indicare ai fedeli dove costruire la chiesa (in questo caso i petali fatti cadere sui fedeli sono bianchi, proprio per ricordare la neve).

Come avete visto, la storia del Pantheon è legata a doppio filo con Roma, la sua storia e le sue leggende, e vale sicuramente una visita, magari proprio nel momento in cui un raggio di luce penetra dal suo grande occhio ed illumina questo edificio davvero unico!

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